
La "grande Plaia" è infatti costellata di stabilimenti balneari, qui il mare diventa un fatto sociale e culturale, quasi un modus vivendi che fa eccezione alla regola, è la meta ideale per chi vorrebbe andare in vacanza ma una vera e propria vacanza non la può fare.
E c'è n'è davvero per tutti i gusti: i suoi 5 km di spiaggia ospitano 3 spiagge libere, a gestione comunale, dotati della zona ristorazione, dei servizi sanitari pubblici e di uno di vigilanza. Anche se a detta di molti, rientrano nella celebre categoria del “si può fare di più”. Tre le spiagge e ben 29 gli stabilimenti, i lidi più antichi della città. Se sotto i raggi del sole rappresentano i luoghi ideali per prendere la tintarella, giocare a beach volley sulla riva, leggere un buon libro sotto l’ombrellone, per il dolce poltrire sulla sdraio davanti alla propria cabina mentre, poco distante, si ascolta il chiacchiericcio di un gruppetto che discute animatamente durante una partita a carte…al chiaro di luna ecco che si trasformano in aperitive bar, discoteche e tangherie. Perché d’estate un giorno dura quasi 24 ore.
Dallo sport al ballo al maneggio ai centri benessere, le tante strutture presenti sembrano essere un tentativo di riqualificazione: le sue sabbie dorate e la bellezza del mare potrebbero infatti trasformarla in una vera e propria "riviera romagnola" siciliana. E come non pensare alle notti sulla spiaggia a guardare incantati il cielo stellato: sono due quelle d’eccezione, San Lorenzo e Ferragosto, con gli immancabili raduni attorno ai falò e i bagni di mezzanotte. Orami è consuetudine per la gran parte dei lidi, offrire un programma completo di tutto per la lunga notte del 14 agosto, con il finale mozzafiato dell'alba in riva al mare.
Ma chi è il bagnante tipo della Plaia? Se fino a qualche tempo fa – ma c'è ancora qualche esemplare in giro – pasta al forno, caponata e cotolette la facevano da padrone … i tempi stanno cambiando, la Plaia si trasforma nella "fabbrica del mare", pronta a modernizzarsi, rivolgendosi ad una fascia d’età che va dai 15 ai 24 anni e dai 35 ai 44, per fare spazio alla cosiddetta “customer satisfaction”, che punta sulle piscine, gli idromassaggi, le zone relax e i miniclub! Rappresentano il fiore all’occhiello del litorale sabbioso, per il richiamo al mondo caraibico, e per lo stile che di fatto anticipa la nuova politica di rivalutazione territoriale. Sono gli effetti della destagionalizzazione, che fa vivere la spiaggia per buona parte dell'anno, nell’obiettivo di trasformare il territorio in una vera destinazione turistica valorizzando la "materia prima”. Una nuova Plaia che da "stanziale" diventa struttura ricettiva, calamita di quella industria delle vacanze che è soprattutto una scommessa. E nell’industria delle vacanze c’è anche spazio per il camping e per il pernottamento a due passi dal mare, grazie all’affitto dei bungalow, monolocali a tre posti letto, servizi igienici, bar, ristorante, spiaggia privata, palestra, campi di beach soccer e beach volley, discoteca e animazione. Non resta che tuffarsi
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